
Mongolia
Alla ricerca di Gengis Khan
1162, esattamente 800 anni prima di quando sono nata io. Questa data mi ha sempre fatto pensare al grande condottiero che ha costruito con le sue mani il più vasto impero terrestre della storia, arrivando fino al Medio Oriente. Il” Sovrano Universale” Gengis Khān.
La Mongolia, il Paese con la più bassa densità di abitanti al mondo. Ulan-Bator, la capitale dove si trova tutto quello che serve incluso il poco asfalto dell’intero Paese. Appena si lascia la capitale verso il grande Sud iniziano le strade che attraversano la Mongolia, segnate solo dal passaggio delle ruote dei 4×4. Non esistono cartelli e deviazioni, gli autisti ti portano a destinazione con il loro senso dell’orientamento e conoscenza del territorio.
Prati verdi, cielo blu e vento che spazza questa terra ondulata e secca, la steppa. Ogni due ore di viaggio almeno 15 minuti di sosta perché viaggiare lungo queste strade mette a dura prova la schiena, ma è talmente bello che non vedi l’ora di valicare la prossima collina per vedere cosa c’è dall’altra parte. Sempre colline ma ognuna diversa dall’altra.
Dopo ore di nulla si intravede all’orizzonte una macchia bianca, sembrano puntine da disegno ben saldate sul terreno, sono le yurte, le case mobili dei mongoli. Belle, rotonde, salde, a prova delle violente raffiche del vento gelido che arriva da nord. Dormire lì dentro, la stufa a legna accesa ed il rumore del fuoco che ti fa compagnia con una birra, ovviamente marca “Gengis Khan” perché li tutto o quasi porta il suo nome. Sveglia prima dell’alba per la tappa di avvicinamento al Gobi.
Patrimonio della biosfera, il Deserto del Gobi è considerato una delle aree più inospitali ma scenografiche del pianeta. I colori, tutte le gradazioni dei giallo: ocra, ambra, oro, papaya, senape, ci sono tutte. Nel tardo pomeriggio il cielo diventa blu “paura”, e pensi che le yurte volano via per le raffiche del vento, inizia a grandinare.
I chicchi ghiacciati vengono giù come proiettili e si può solo immaginare il rumore che si sente dall’interno, ma quando tutto si calma per poco tempo tutto è coperto bianco. Man mano che la grandine si scioglie riaffiora il colore giallo del deserto. La mattina seguente, dalla sabbia spuntavano minuscoli fiori, meravigliosamente gialli.
Galleria immagini
- IndirizzoVia Rosolino Pilo, 14,
20129 Milano
Italy - OrariLunedì — Venerdì
- Telefono+39 347 0700276
- Social
Inizia a pianificare la tua vacanza su misura
La tua vacanza ideale con l'aiuto di esperti.
















