Antartide      

L'ultima frontiera del pianeta

Finalmente arrivano anche i miei 50 anni. Il viaggio è nella mia testa da tanto tempo, la meta: il Continente Bianco. Linate, Madrid, Buenos Aires fino al piccolo molo di Ushuaia. Eccola, davanti a me la nave che mi porterà in Antartide. Per circa un anno, nel salotto di casa mia, ho studiato quali fossero l’imbarcazione e l’itinerario più adatti alle mie esigenze. Una scaletta stretta e sono a bordo. Rapide procedure di accettazione, badge magnetico al collo, doppio suono di sirena, l’ancora viene issata con un rumore assordate e via verso lo Stretto di Drake.

Dopo 360 miglia nautiche di mare aperto ecco che spunta dal nulla, una terra nel suo stato primordiale. Ecco i primi iceberg, montagne galleggianti in un mare placido che sembra piombo sciolto e le venature del ghiaccio delle pareti verticali arrivano ad avere il colore dello smeraldo, uno spettacolo di arte contemporanea effimera.

Arriva poi il momento degli sbarchi, a bordo di zodiac super attrezzati ed in massima sicurezza iniziamo ad addentrarci zigzagando fra blocchi di ghiaccio grandi come container. Pinguini con i piccoli appena nati che sembrano batuffoli di lana infeltrita, uccelli, foche, leoni marini in muta, il cuore va a mille davanti ad uno spettacolo di tale bellezza.

Click, altra foto per non dimenticare, per la paura che la mente non sia in grado di conservare tutte le sfumature dei colori. Il sole non tramonta mai per cui una volta a bordo anche dal ponte si ammira uno scenario incantevole e sempre con una prospettiva diversa.

Arriva purtroppo anche il giorno in cui il capitano annuncia che la prua è rivolta verso nord e significa che si riprende la via del ritorno verso Ushuaia sempre attraverso lo Stretto di Drake…verso casa.

  • Indirizzo
    Via Rosolino Pilo, 14,
    20129 Milano
    Italy
  • Orari
    Lunedì — Venerdì
  • Telefono
    +39 347 0700276
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